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Il Potere e la Saggezza delle Donne |
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DonneStoria e Principi |
Articolo 2 Schiavitù effettiva La schiavitù effettiva, almeno fino a quando le Donne non avranno acquisito un potere tale da dominare sempre e comunque qualsiasi uomo sulla faccia della terra, è inizialmente stabilita di comune accordo tra le parti (Domina/sottomesso), ma una volta iniziata, deve proseguire con possibilità di interromperlo solo da parte della Domina. La schiavitù stessa può essere suggellata da un rituale ufficiale e solenne oppure con la stesura di un contratto in cui si stabiliscono tutti i diritti (e talvolta qualche piccolo dovere) della Domina e tutti i doveri (e qualche minimo diritto) dello schiavo. Se la sottomissione è un atto fondamentale, essa riguarda i rapporti di un maschio con le Donne in genere, la schiavitù è invece un rapporto ben preciso, stabilito con una Domina, e va a coinvolgere tutta la vita dell’individuo maschio. Tutta la vita dello schiavo sarà sottoposta al controllo della Domina, ovviamente nei limiti di una umana tollerabilità, la Ginarchia non vuole arrivare agli estremi tipici delle società patriarcali. Uno schiavo vivo e in forma serve a qualcosa, uno schiavo morto o malandato non serve a nulla. Uno schiavo che ama la Signora lavora ancora meglio. La Domina potrà programmare totalmente la vita e la giornata dello schiavo, dai tempi di lavoro ai tempi liberi, dai lavori da svolgere per Se stessa e per altri. La Signora può scegliere come lo schiavo si deve vestire nelle varie situazioni, se e come parlare, cosa dire. cosa mangiare. Potrà decidere che film deve vedere, che musica ascoltare, secondo i propri gusti. Giorno per giorno cercherà di modificarne i gusti del sottomesso che si dovrà adeguare a quelli della Signora, generalmente più evoluti . La schiavitù intesa proprio come assenza di libertà, implica la necessità dello schiavo di chiedere il permesso alla Signora per soddisfare qualsiasi esigenza personale, in talune circostanze anche elementari bisogni fisici. La vita della Domina è sempre più importante di quella dello schiavo. Stabilite le condizioni e l’inizio della schiavitù, comincia l’addestramento del maschio, per conformare il suo modo di agire e di essere alla volontà della Signora. Addestramento soft o hard, che presenterà tante difficoltà sia per lo schiavo che per la Domina, e potrà consistere in un interessante percorso di conoscenza reciproca di se stessi e dell’altro. Se preso per questo aspetto sarà veramente formativo per entrambi. La Ginarchia non è un gioco di ruolo ma realtà. La femminizzazione forzata del maschio, non è un giochetto tipo travestirsi per una sera da Cameriera e fare le pulizie della “Mistress house” ma un adeguamento profondo del maschio alla cultura femminile nel totale rispetto delle opinioni della Donna, per questo si darà ampio spazio più che agli aspetti maschili di sottomissione alla immensa e meravigliosa Civiltà Femminile, dal matriarcato al femminismo. Dalle tendenze lesbiche alla diritto alla procreazione assistita. Viaggeremo all’interno della cultura femminile recuperando tradizioni millenarie, ridando luce a opere sconosciute, restituendo gloria alle Donne che hanno fatto la Vera Storia dell’umanità. Schiavo ginarchico è colui che è veramente convinto della superiorità della Donna, e ne ammira il modo di essere e la cultura e aiuta le donne oltre che nei propri fabbisogni quotidiani ad esplorare l’enorme ricchezza umana. Forse il dovere essenziale della Donna ginarchica è quello di continuare a crescere come individuo nella società, mantenendo quella preziosa spinta spirituale verso la cultura e la pace, e addestrando gli uomini a seguirla nel suo interessante cammino evolutivo, sempre consapevole della sua naturale superiorità.
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