![]() |
Il Potere e la Saggezza delle Donne |
![]() |
DonneStoria e Principi |
Le qualità di un servitoreRispetto , Onestà, gratitudine, generosità ,obbedienza, determinazione, costanza, Un buon servitore o schiavo deve avere delle qualità personali di base, o le deve sviluppare, se vuole servire adeguatamente una Padrona, che sia moglie, compagna, sorella, fidanzata, datrice di lavoro, o semplicemente una Donna. Le qualità elencate non necessariamente nell’ordine scritto, sono importanti per costruire un bel rapporto di fiducia e soddisfazione reciproca, (soprattutto per la Donna). Il Rispetto che normalmente dovrebbe essere provato verso tutte le persone in generale assume nella Relazione Domina/Sub una valenza ancora più profonda e fondamentale. La Domina deve essere rispettata sia come Persona, come Donna e come Padrona. La sua vita è degna di profondo rispetto, deve essere considerata come una Nobile Signora, a cui tutto è dovuto. E’ necessario usare il massimo dell’educazione, (senza essere eccessivamente ossequiosi evitando quindi di metterla in imbarazzo), salutandola in modo opportuno a secondo delle situazioni, chiedendo il permesso di parlare, di accedere in alcune stanze qualora si fosse nella sua dimora o in altri ambienti di sua proprietà, evitando di alzare la voce anche quando siamo sicuri di avere ragione. Dobbiamo avere pieno rispetto per le sue opinioni. Le opinioni del servitore possono essere importanti ma devono essere sempre espresse umilmente. L’ onestà, è un’altra fondamentale qualità necessaria per instaurare buoni rapporti. Comunicare la situazione familiare, reddituale e personale come effettivamente è senza mentire per sentirsi più importanti o più bravi. Avvertire la Domina di eventuali malattie trasmissibili. Comunicare con precisione ogni fatto che possa interagire nel rapporto, creando momenti di tensioni inopportune soprattutto a Danno della Donna. La gratitudine. Tutto ciò che una Donna o una Domina ci dà non è mai scontata. Dal tempo in cui ci presta attenzione, ad un semplice sorriso, dall’accoglienza nella sua dimora al concederci alcuni permessi, dalle punizioni per educarci ai suoi complimenti quando eseguiamo bene un suo ordine, dalla una semplice confessione di una debolezza o di un desiderio alla possibilità che ci da di aiutarla o di soddisfare le sue esigenze. Tutto questo deve essere fonte di gratitudine, che deve essere si espressa verbalmente, ma soprattutto provata interiormente, prodigandosi ad agire con sempre maggiore attenzione per le sue necessità. La Generosità. Donare a piene mani il proprio tempo , i soldi, i regali, le attenzioni, rinunciare con gioia ai propri spazi ad oggetti a cui teniamo colpisce sempre una Donna, ma verso una Domina diventa ancora di più importante. E’ sempre bene chiederci “cosa saremo disposti a fare” per avere una semplice attenzione o altre cose in cambio da una Donna e ancor di più da una Domina. Verso una Domina più che preoccuparci di cosa lei ci potrebbe offrire bisogna preoccuparci “seriamente” a ciò che noi possiamo offrire a Lei. Offrire tutta la nostra vita significa accettare un rapporto di servitù di 24 ore su 365 giorni l’anno per tutto il tempo che Lei riterrà opportuno. L’ Obbedienza. I desideri, le esigenze, i problemi della Padrona diventano opportunamente ordini per noi ai quali non possiamo sottrarci, a meno che non ci portano ad agire illegalmente, o portano un grave danno fisico permanente a noi stessi o addirittura alla Domina stessa. Nel caso di rapporto con Domine professioniste gli ordini possono essere disattesi solo se responsabilmente potrebbero nuocere alla famiglia del servitore. (Ci possiamo rifare alle clausole del Sano, Sicuro e Consensuale). Per quanto riguarda i rapporti più profondi e complessi con la Moglie/Dom e marito/sub, l’obbedienza potrebbe arrivare ad accettare ed esaudire desideri più importanti per la stessa vita di Coppia, dalla gestione economica della famiglia, alle carriere lavorative, agli interessi personali da coltivare, all’accettazione di particolari condizioni sessuali imposte dalla Domina (castità del marito, poliandria, rapporti saffici della Domina) Determinazione, forse è più una prerogativa della Dom nel perseguire i suoi scopi educativi, ma lo schiavo facendo suoi i desideri e gli obiettivi della sua Signora, deve lottare con forza di volontà e lavorare affinché Lei possa realizzare ciò che ha stabilito. Non si deve lamentare e arrendere se non arriva allo scopo fissato dalla Padrona, ma insistere con lucidità e tanta passione. Costanza, continuare ad offrire se stessi, con gentilezza, con umiltà, con onestà di intenti, nella vita ripaga sempre, anche in un rapporto, complesso come quello Domina/Sub. I sentimenti di adorazione, devozione, rispetto, generosità e le azioni che ne conseguono devono rimanere costanti, ci saranno si dei momenti in cui potremo arrenderci, e gettare la spugna, ma forse la stessa Domina troverà, nella sua grande saggezza e compassione, o imperturbabile severità, il modo più opportuno affinché ci sentiamo incoraggiati o messi alle strette per non tirarci indietro. |
|
|||
uominiIl nuovo uomo Attività in difesa delle Donne Sottomissione Idealizzazione |
|
||||
mail to: webservant@ginarchia.org |